martedì 10 aprile 2012

Il mio amore per gli elefanti

Gli elefanti perché?
Perché appartengono al mio mondo, che è l'oriente, questo animale lo ritroviamo in Ganesh, il dio indù con il corpo da uomo e la testa di elefante. Ganesh è il mio preferito, colui che abbatte gli ostacoli, il propiziatore dell'inizio di ogni attività, dio del sapere e delle scritture (fu lo scriba del Mahabharata). 
Nato bambino, figlio di Shiva e Parvati, lei lo plasmò con argilla (si dice anche lo sporco), lo chiamò Ganapati e lo mise come guardiano della sua casa. Il bambino seguendo l'ordine della madre di non far entrare nessuno e tentò di impedire l'entrata di Shiva, il quale però gli si rivoltò contro e nella colluttazione gli mozzò la testa. Vedendo Parvati disperata, Shiva non trovando più la testa del bambino, tagliò la testa al primo essere vivente che trovò, un elefante! In lui coesistono il macrocosmo (elefante) e il microcosmo (uomo), tutto è racchiuso in lui.
Ha una zanna, per abbattere la dualità, e quattro braccia, di cui due tengono un pungolo da elefanti (ankusha) simbolo che lui ha autorità nel mondo o un'ascia per recidere i desideri, e con l'altra mano tiene un laccio (pasha) simbolo dei cercatori della verità suprema che catturano con questo l'errore. Con le altre due mani con una benedice nel mudra (gesto) abhaya (col palmo in avanti) e una nel gesto di allontanare la paura o sorregge un loto o un mudaka (il suo dolce preferito). Le quattro braccia simboleggiano: l'ego, mente, intelletto e coscienza.
Larghe orecchie denotano la saggezza e la capacità di ascoltare. Il Tridente in mezzo alla fronte (simbolo di Shiva, suo padre) rappresenta il tempo passato, presente, futuro. La sua proboscide è ricurva perché serve ad aggirare gli ostacoli e perché la via non è facile da raggiungere, è forte ma al contempo delicata. E' obeso, perché lui contiene tutto, e vestito di rosso, ricoperto di pasta di sandalo, che appunto è rossa. La sua cavalcatura è un topo (mushaka).

                                                                                                                                                                       
Elefanti in filo di alluminio martellato e pietre dure
Shanti (corallo) e Shakti (verde)
Ganesh è anche detto Aumkara o Omkara cioè "avente la forma dell'om o aum".
E' uno degli dei hindu più famosi nel mondo, e lo si ritrova in quasi tutte le case indiane e nelle attività commerciali.


Orecchini in alluminio e malachite

Che ne dite? Io direi che con questa attività è ben collegato. Senza contare che l'elefante è un animale intelligentissimo, l'animale più grande della foresta, docile e affettuoso, fedele se viene trattato con rispetto... forte visto che riesce a fare lavori pesantissimi, ma delicato allo stesso tempo. Ma è anche un distruttore se provocato. In oriente, purtroppo, è molto sfuttato per i trasporti, o per l'avorio (come del resto in Africa), per il divertimento dei turisti.





Om gam ganapataye namah
(mi arrendo a te,signore di tutti gli esseri)
Presto spero di utilizzare la lastra per fare i miei mitici elefantini -:)

2 commenti:

  1. grazie Elena :)dovrei metterci anche gli altri quelli con la lastra sono altra cosa :)

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