Visualizzazione post con etichetta gioielli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta gioielli. Mostra tutti i post

giovedì 2 maggio 2013

Sapete cos'è una Jellaba?

Ecco ora vi spiego cos'è una Jellaba o djellaba... un indumento marocchino, unisex, è una tunica lunga fino in fondo ai piedi, con un cappuccio a punta (qob in arabo) e ornata da una fila di bottoncini sul davanti. Ovviamente ci sono molte versioni moderne, o abbellite per essere portate anche dalle donne, magari ricamate e luccicanti, ornate con passamanerie che in Marocco è un'arte e molto apprezzata. 
Questa è una Djellaba photo by me Essaouira, Marocco feb. 2013
E' un indumento molto comodo e viene indossato sopra altri abiti, tiene fresco in estate e caldo in inverno. Una guida di Meknes ci ha raccontato che è impermeabile, grazie anche alla forma che ha. Ovviamente indumento utile anche per le donne musulmane dato che è coprente. In alcune regioni pare indicare lo stato maritale.
Ecco io ho trovato i bottoncini di quest'indumento, tutti colorati e in cotone da Fatema a Meknes, una simpaticissima signora che li faceva tutti a mano (avrei anche una foto stupenda ma ce l'ha ancora il mio compagno di viaggio). La mia faccia quando li ho trovati.. una bambina nel suo regno.
Io ne ho ricavato una collezione estiva utilizzando argento alluminio e argento indiano.


Braccialetto argento indiano, argento e alluminio

Anelli argento, alpacca, argento indiano

Orecchini argento, ottone, filo silver filled, arg. indiano

Collana Alluminio e argento indiano









































































Questa è parte della collezione si amplierà e i colori ce ne sono anche altri. Svilupperò nei prossimi giorni altri pezzi :).

Namastè
Padma






lunedì 4 febbraio 2013

Marocco.. Marrakech Express

Pronta per partire domani mattina alle 6e30 ho il volo per Marrakech. Il mondo che mi appartiene, quello che mi scorre nelle vene, l'oriente con i suoi colori, con la preghiera del muezzin o le campane della preghiera mattutina indiana... Il Marocco non so perchè mi ha sempre ricordato l'India. Ci sono già stata una volta e ci ritorno, ma stavolta a sud a vedere Marrakech, Essaouira, Agadir, Tiznit e Taroudant le città dei gioiellieri berber :) con il mio zaino e via... eh si sono una backpacker ;) viaggio in mezzo alla gente, per me il Viaggio è questo sempre in movimento... oppure no, ma sempre in mezzo al popolo che vado a visitare.




Questi orecchini sono in ottone saldato e la patinatura è fatta a fuoco, proprio grazie al cannello mentre saldavo, vi ho inserito una perla di avventurina ci si sposava perfettamente anche per la forma.





In questi giorni non vi lascerò del tutto soli pubblicherò dei post sia qui che sulla pagina, ovviamente non so quanto riuscirò a collegarmi per rispondere o commentare, ma prima o poi vi rispondo quindi fate pure ^_^

Namastè
Padma


venerdì 7 dicembre 2012

Le danze indiane: Mohiniyattam e Kathakali (ultima parte)

Ecco l'ultimo post sui gioielli indossati nelle varie danze indiane più importanti.
Mohiniyattam, dal Kerala. Letteralmente la parola significa "la danza delle incantatrici" è una danza sacra molto simile al Bharatanatyam.

danzatrice Mohiniyattam

In testa portano di lato una crocchia con intorno un tralcio di gelsomino, ornamento spesso indossato dalle donne indiane. I gioielli sono in oro o comunque gold plated
Una tikka sulla fronte. 
Ornamenti per i capelli rakkodi e sunmoon.
Orecchini con campanella koda jimiki oppure mattil che son quelli che vengono agganciati ai capelli.
Un choker, elakkathali (collarino più rigido) o palakka (ad imitazione di quello del Barathanatyam) ed una collana lunga, manga mala (seme del mango o paisley) o kasumala (kasu= monete) a seconda di come son fatte vengono chiamate così.
Orecchino da naso, nath. 
Bracciali, bangles
Una cintura in vita, Lakshmi belt.

Kathakali anche questa danza-teatro tipica del Kerala, ballata esclusivamente da uomini. Ho avuto il piacere di vederla nel mio ultimo viaggio in Kerala quest'anno e devo dire che è stupenda. Qui più che gioielli sono importanti i costumi ed il trucco che definiscono il personaggio, visto che gli uomini interpretano dei e anche donne.
Molto bella, ma più tribale è il Theyyam sempre del nord Kerala.


Cochin (Kerala) 2012 Kathakali ph.Valentina Miliani

Kannur (Kerala) 2012 Theyyam ph.Valentina Miliani
Infine un accenno al Bhangra danza punjabi (Punjab stato nord indiano) ballata da uomini e la controparte femminile Gidda. 

danzatori Bhangra e Gidda


Le danze del Rajasthan.. ma dei gioielli di questa regione vi parlerò in seguito.

Namastè
Padma

lunedì 24 settembre 2012

Ma cos'è il gioiello?

   
Nulla va così in profondità che la parure, nulla va così in lontananza che la pelle, l'ornamento ha la dimensione del mondo
(M.Serres, Le Cinq sens, 1985)




E' ben poca cosa la forma e la decorazione di un gioiello se non si trova la connessione con l'origine simbolica.  
(Jean Besancenot, etnologo francese)



Ecco questo può essere il significato per me di un gioiello, e la scelta proprio dei gioielli etnici. Ogni cosa che creo per me ha un significato, mi piacerebbe che ancora nel mondo occidentale si ricordasse non solamente il valore materiale dei monili. Chiunque può pensare che sia un oggetto materiale, soldi, ma io ci vedo altro, si va bene può essere vista come un imposizione della società per identificarti, ma secondo me è qualcosa di ancora più profondo, come lo sono i tatuaggi dei popoli africani o maori.  Loro ancora si sentono parte di una società noi in questo mondo non lo siamo più, ci identifichiamo solo se possiedi una firma o un telefono costosissimo. 
Io preferisco un "gioiello" fatto da mani sapienti, che dietro ha il suo mondo creativo, un mondo nel quale anche io ho deciso di entrare.
E voi cosa ne pensate??

Namastè 
Padma

mercoledì 4 aprile 2012

Indian Jewellery

Non so se siano stati i gioielli a portarmi all'India o l'India ai gioielli, fatto sta che questi sono diventati una mia grandissima passione
Come si vede spesso nei film o documentari gli indiani, uomini e donne, portano gioielli a profusione, braccialetti, cavigliere, anelli, ornamenti per il capo, collane, anelli per piede... di tutto di più. 
Gli alamkara, ornamenti, oltre a decorare il corpo, servono, in India, a definire la casta, l'appartenenza ad una fede religiosa, la situazione maritale, il gioiello ha una valenza molto ampia dal punto di vista sociologico e culturale, senza dimenticare quello economico (è un bene tesaurizzabile). La dote delle spose indiane (stridana) è costituita oltre che da denaro, stoffe anche da gioielli, che lei indosserà sempre durante la sua vita (non in caso di vedovanza). 
Jhumka campanelle in argentone indiano e vetro
Ogni momento della vita (samskara) di un indiano, è scandito anche dall'indossare un gioiello particolare, tutto questo è codificato nel Gryha Sutra
Uno dei rituali più famosi è il namakarna, cioè al neonato veniva assegnato il nome 12 giorni dopo la nascita, gli viene legato al collo o al polso un amuleto oppure forati i lobi o il naso (per le bambine), cosicché gli ornamenti attirino a sé gli spiriti malvagi.
Il matrimonio (svayamvara), altro momento importantissimo all'interno di una famiglia, è il momento in cui la donna deve indossare un adeguato corredo di gioielli, questi non verranno più tolti, e indossati quasi come un abito, cioè quotidianamente. Uno dei gioielli più famosi è il nath, l'orecchino da naso, che indica appunto una donna sposata, ne esistono diverse varianti a seconda della regione indiana. E' uso che alla donna venga donata dal marito la Mangala (o mangal) sutram, una collana (che equivale al nostro anello all'anulare sinistro), composta di 108 perle nere con ciondolo centrale. In Tamil Nadu si usa in più il pendente thali, in oro, sempre sorretto da una cordicella di fili intrecciati (anch'essi 108). Il tikli, il pendente sulla fronte, appeso a delle cordicelle o catene che passavano sulla scriminatura dei capelli. I bracciali, detti kankana, indossati a destra dallo sposo e a sinistra dalla sposa. Le cavigliere, in argento e portate a coppia su entrambe le caviglie, con campanelli che hanno la funzione di scacciare anche scorpioni o serpenti. Si regalano anche bracciali in vetro da 8 a 12. 
Il momento della morte, è scandito dal fatto che la donna si spoglia di tutti i suoi gioielli in quanto vedova, ed un gesto tipico è la rottura dei bracciali.
Il porta amuleti che viene indossato dagli uomini, ma anche dalle donne, si chiama thayittu, ha una forma cilindrica, o rettangolare, ed internamente vi viene inserito un mantra o uno yantra (che sono rispettivamente una formula o un diagramma magico). Gli uomini portano spesso degli anelli, incisi o con pietre.

Collana in lapislazuli, malachite e ottone con pendente centrale in ottone argentato

Per quanto riguarda i materiali con i quali vengono prodotti i gioielli, vengono usati sia argento che oro. Quest'ultimi è collegato anche al sole (al dio Surya), quindi alla luce o all'aspetto religioso buddhista (la parola gioiello era usata buddhisti come metafora della religione). Oro come elemento maschile. 
L'argento di solito per le cavigliere e anelli da piede, perché sono gli arti che toccano la terra che è impura, ma rappresenta la controparte dell'altro metallo, l'elemento lunare e femminile. la purezza. Molto oro lo troviamo al sud, ed invece l'argento a nord, comunque ci sono diverse utilizzazioni nelle varie regioni indiane.

sabato 31 marzo 2012

Lakshmi


Io faccio gioielli e perché non parlare di quella che dovrebbe essere la mia nume tutelare: Lakshmi.
Lakshmi è la devi (dea) dell'oro, è associata anche al fiore di Loto (Padma). "Colei che nasce dal fiore di loto" (pare sia nata dall'ombelico di Vishnu, suo consorte, dal quale sboccia il loto, ma altre storie narrano che sia nata dalle acque con un loto in mano), dea della prosperità e della ricchezza (abbondanza), quindi intimamente legata alle gemme e ai minerali che dona la terra. Si crede risieda nell'oro. Inoltre, è la dea della saggezza, della fortuna della bellezza e della fertilità. E' shri (signora, titolo onorifico per tutti gli dei), maha (grande), mata (madre). La dea è la Madre terra, come Mahalakshmi, ecco perché si associa ai metalli e a tutto ciò che dona la terra. Gli aspetti della dea non sono solo legati al mondo materiale ma il suo significato esoterico la lega ad un simbolismo di immortalità e quindi di essenza vitale. 


In India è molto venerata, una sua immagine è presente in tutte le case. La sposa indiana è legata alla dea, in quanto la si ritiene la ricchezza e la prosperità della famiglia. Le donne quando si sposano vestono un sari rosso, il colore di Lakshmi, e gioielli in oro, che come abbiamo detto è il metallo della dea. In questo paese indossare ornamenti è cosa giornaliera, anche perché sono questi che definiscono lo status di una donna (ve ne parlerò successivamente).
La dea viene raffigurata come una giovane e bella donna. Rappresentata seduta o in piedi sempre su un loto, può avere due o quattro braccia, di cui una benedice e con l'altra offre doni e le restanti tengono in mano fiori di loto. Spesso adorna di gioielli, da una mano gli possono cadere monete o gioielli (a volte da una coppa), questo si ricollega al suo essere dispensatrice di prosperità. Spesso è circondata da elefanti, come nella foto sopra. La sua cavalcatura è un gufo (ulooka)
Il periodo del suo culto è durante Diwali, in ottobre, la festa delle luci, durante la quale si accendono in tutte le case le luci, candele o altro, per ottenere un passaggio nella propria casa da parte della dea. Lakshmi sta lontano da chi vende il proprio oro o si spoglia dei suoi gioielli, come dalle case sporche.

un detto indiano recita:

Come una donna abbellisce la sua casa
così abbellisca il suo corpo
e gli dei la benediranno con la prosperità


AUM SHRING HRING KLEENG MAHALAKSHMI NAMAH AUM
(un mantra per ottenere la benedizione di Lakshmi)

In India l'oro è associato ad altri dei ed è nominato in testi molto antichi, ne parlerò in post successivi.